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B612
parole come porte dimensionali dell'anima


Diario


10 marzo 2009

a ritroso

rinascere.
come se si potesse chiedere di risorgere.
resuscitare un'anima è più di vivere.
ci si avventura nel fondo solo quando si pensa di conoscere il limite del buio.
abbaio alla vita come un cane troppo stanco della catena.
la tiro appena.
così, giusto per ricordare alla mia schiena il peso del tempo che tira.
e in uno strappo
rinascere.




permalink | inviato da B612 il 10/3/2009 alle 23:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


12 gennaio 2008

come quando fuori è piovuto

mi piove l'anima.
scende come piccole lame
rigando il tempo passato e quello presente.
bevo il veleno che mi lava la vita
e sogno il sereno.
come quando fuori ha piovuto
come quando fuori è caduto
l'odore di ciò che è stato.
e lo respiri come se fosse aria nuova
come se fosse un fiume di lava
che passa e disinfetta dal dolore.
e intanto piove.


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permalink | inviato da B612 il 12/1/2008 alle 17:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


17 dicembre 2007

sbatte

sbatte.
la porta rimbalza
come se saltasse.
strette.
le mani sul viso
come se piangesse.
botte.
si abbatte sul cuore
come se fingesse.

gli volta le spalle in un controluce irreale
come se non gli avesse fatto del male.

sbatte.
la porta rimbalza
come se parlasse.





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9 dicembre 2007

Alice

voce fuori campo:

"è tardi è tardi"

piano amercano:

alice cerca intorno la voce.

controcampo:

nuvola di polvere che nasconde la voce: "è tardi è tardi"

totale:

scontro frontale fra alice e il bianconiglio.

(A = Alice; B= Bianconiglio)

A: "dove corri"?
B: "è tardi è tardi" - guardando la padella appesa al collo
A: "credi che correndo arriverai prima"?
B: "è tardi è tardi" - incuriosito dalla domanda
A: "certo, hai ragione, sembra sempre tardi per arrivare"
B: "........"
A: "intendo dire che spesso ci troviamo a correre.
     Anche io lo faccio.
     spessissimo. Corro senza mai fermarmi senza guardare nè
     avanti nè indietro. Calpestando semplicemente l'attimo.
     corro per superare il tempo
     corro per annullare lo spazio
     corro per difendere il cuore da chi ci vuole entrare.
     corro per giocare, per ridere, per piangere.
     corro per ricordare, per sognare, per dormire.
     ma quando mi fermo, mi accorgo che tutto è rimasto lì:
     è come se avessi corso sul posto, come se avessi sprecato
     quelle forze impiegate per sentire la mia anima viva.
     non credo che serva correre. l'ho imparato a mie spese.
     forse sarebbe meglio aspettare che le cose ci raggiungano:
     senza evitare il dolore e la gioia che ci scaricano addosso.
     già...meglio non correre. tanto non serve."

B: " è tardi è tardi"  

e scappa correndo per raggiungere qualcosa dalla quale sicuramente fugge.




permalink | inviato da B612 il 9/12/2007 alle 23:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


9 dicembre 2007

ansia

tipo come quando sei sempre stato convinto di una cosa.
cioè,
eri certo di quella cosa.
il perno dei tuoi pensieri.
la sicurezza scaturita da quella realtà inattaccabile.

e all'improvviso,
come un pugno in faccia che sa di carezza,
ti ritrovi perso
con l'ansia di sapere il perchè.

ma non c'è un perchè.




permalink | inviato da B612 il 9/12/2007 alle 19:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


7 dicembre 2007

(s)vuoto

scavo profondo arrivando alle radici.
e più si scende più fa male.
scavare con le mani la caverna del cuore rischia di far rimanere
nelle unghie pezzi piccolissimi di schegge impazzite.

non c'è motivo per non scendere adesso.
ma la rabbia e il ghiaccio che piano piano vengono grattate
dovranno andare a finire da qualche parte.

svuotando il cuore da inutili certezze si resta immobili ad ammirare
gli iceberg di distacco che avevi messo alle sue porte.

l'atarassia diventa un vago ricordo e le emozioni
travolgono il pensiero.

ma continuo a chiedermi dove saranno il ghiaccio e la rabbia.
non vorrei che rifranassero sul buco appena rimarginato.
un cuore che sanguina è veramente scomodo.




permalink | inviato da B612 il 7/12/2007 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


4 dicembre 2007

il cuore si rade

il cuore si rade.
la lama scivola radente sulle pareti sconnesse dagli amori impossibili.
sottile affonda negli spazi già lacerati freddando i battitti battuti e poi perduti.
promesse di non tagliare.
ma la natura della lama fa paura.
taglierà, finchè c'è da tagliare.





permalink | inviato da B612 il 4/12/2007 alle 15:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


26 novembre 2007

la porta di vetro

ci manca l'aria.
ti guardi indietro
e scivola seria la porta di vetro
che cigola come se fosse la tua anima.
già.
una porta di vetro.
ci guardi attraverso
cercando di capire che cosa è passato.
e, scivolando rumorosamente sulla superficie ruvida
si graffia anche l'ultima lacrima che hai versato.




permalink | inviato da B612 il 26/11/2007 alle 23:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


22 luglio 2007

alice non si muove

sta ferma lì e guarda in su.
osserva la vita che le passa accanto
come su due lame sottili.
che tagliano.
il ghiaccio.
e sanguina bianco
in una polvere di silenzio
così rumorosa da non farle vedere dove guarda.
e guarda in su.
congelando in un respiro.
bianco.





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6 luglio 2006

di striscio

mi sfiora.
la parola lanciata come un sasso
mi buca il timpano.
quello buono.
sono.
o sembro.
immagine riflessa di un'ombra bianca
si scansa
avanza
e danza
sotto un cielo di pioggia viola
come se il cielo sanguinasse ricordi.
sbrano un istante
tremo
e distante
il sibilo che mi sfugge
mi perfora l'anima
che resta appsa ad un filo
pronta perfino
a dondolare
mentre aspetta la fine di un silenzio.
mentre parlo di striscio.




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